LUCE ARTE DESIGN
CONCEPT
CITYLIGHTS - CONCEPT

La serie di opere citylights nasce nel 2008 dall’incontro tra Max Briga, collezionista di arte decorativa del Novecento, e Mauro Robasto, imprenditore nel settore dell’insegnistica, entrambi appassionati di lettering. Il progetto citylights è volto a raccogliere le esperienze e la tradizione del design grafico utilizzato dagli insegnisti, conservandone la memoria storica
ed approfondendone i contenutistico culturali.

Le opere citylights analizzano l’aspetto del lettering in ambito sensoriale. Forma, luce, colore e dimensione rendono possibili nuove maniere espressive che la stampa o i supporti informatici non supportano.

Nel 2010 la prima importante esposizione nell’ambito della manifestazione Paratissima, che dal 2006 coinvolge giovani artisti esponendoli in svariate sedi della città di Torino in contemporanea con Artissima Art Fair. In questo ambito è stata presentata l’opera “SWEET”
composta da singole lettere dal diverso font, scorporate da vecchie insegne e riconvertite per sottolineare l’aspetto persuasivo di tali strumenti di comunicazione.

Nel 2011 sono state esposte presso la galleria MOMUS di Torino alcune nuove opere che vertevano sul concetto di persuasione: “BEST”, “KISS”, “YES” e “ GOOD”, nuovi slogan colorati e luminosi che accarezzavano il pubblico con l’intrinseca aurea di positività, nonché con uno stile prettamente pop, punk e glamour che le riconduceva all’arco temporale di origine.


CITYLIGHTS - CONCEPT

Sono seguite ulteriori esposizioni quali “The Others” nel 2011 presso le vecchie carceri di Torino. In questo ambito è stata presentata l’opera “ART & LOVE” che, in un contesto di sofferenza e privazione, voleva portare il benessere espresso dalle luci della città con un messaggio di rinascita attraverso la luce dell’arte.

Presso la fondazione Palazzo Leonardo di Torino l’opera citylights ha titolato l’evento “ONLY NEW”.
Il successo riscontrato durante la prima esposizione a Paratissima ha portato gli organizzatori a coinvolgerci in ulteriori attività espositive non convenzionali presso lo studio MR&A e lo spazio NOVA 29 di Torino, nell’ambito di manifestazioni volte a promuovere gli artisti più significativi della precedente edizione.



Nel 2012 le opere citylights sono state esposte presso il Salone del libro di Torino in occasione della presentazione dell’evento artistico HOPE tenutosi presso la reggia di Venaria Reale.

Nel medesimo anno le opere citylights sono state esposte anche a Firenze nell’ambito della manifestazione Florence Design Week, presso Palazzo Medici Riccardi, e Pie Vintage presso la stazione Leopolda.

Parallelamente al percorso espositivo, ulteriori opere citylights sono state create quali oggetti da collezionismo di facile collocazione per l’arredo decorativo. Singole lettere recuperate da vecchie insegne e riconvertite con l’ausilio della tecnologia LED, conservano la memoria di imprese e paesaggi urbani tramite una certificazione che ne racconta la storia, la tecnica produceva e l’aspetto grafico.

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